La psoriasi

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La psoriasi

La psoriasi è una patologia in grande espansione percentuale negli ultimi tempi, ne abbiamo parlato con Maurizio Nudo.
La psoriasi è un’affezione dermatologica contagiosa?
Assolutamente no. Su una base di predisposizione genetica fattori diversi possono slatentizzarla. A volte le placche di psoriasi, soprattutto se grattate, possono infettarsi. Esiste una forma reattiva a focolai infettivi (guttata) ma che non è trasmissibile.

A che età compare la psoriasi?
Non vi è un età preferenziale in cui può manifestarsi la psoriasi. Può presentarsi in età pediatrica cosi’ come in quella avanzata.

L’alimentazione e/o il fumo possono essere alla base della comparsa della psoriasi?
Uno stile di vita corretto si contrappone alla comparsa della psoriasi. Mentre per il fumo di sigarette non vi sono evidenze scientifiche che lo dimostrano, disturbi metabolici come il diabete, l’aumento del colesterolo e dei trigliceridi e l’abuso di alcool, sono correlati ad un peggioramento della psoriasi.

L’artropatia psoriasica è una forma frequente?
Rispetto all’incidenza della psoriasi volgare, la forma più comune, l’artropatia psoriastica è relativamente rara, fastidiosa e dolorosa, ma curabile con farmaci adeguati.

Quale è l’obiettivo delle terapie?
Se consideriamo che la psoriasi è una malattia su base genetica non si può garantire la guarigione. D’altro canto abbiamo tante possibilità terapeutiche, topiche (creme e unguenti), sistemiche (derivati vitamina A, antiblastici, farmaci biologici), per garantire al paziente miglioramenti evidenti, sia soggettivi che oggettivi.

E’ vero che il sole e il mare “fanno bene” al paziente con la psoriasi?
L’ambiente marino, la spensieratezza delle vacanze, ma soprattutto l’azione dei raggi ultravioletti sono veramente efficaci sulle lesioni psoriasiche. Tale effetto benefico si può riprodurre artificialmente con l’utilizzo di lampade o lettini a raggi ultravioletti, naturalmente in ambiente medico.

LA PATOLOGIA
Le malattie della pelle sono numerose, hanno cause genetiche, ambientali e possono anche risentire di nostre particolari condizioni psicologiche. Sicuramente tra le più caratteristiche e più importanti per le condizioni di disagio che procurano ci sono la psoriasi e la dermatite atopica, che riguarda soprattutto i bambini. La psoriasi (dal greco “psora”: squama) è conosciuta fin dall’antichità ma il primo a descriverla fu un dermatologo inglese, Willan, ai primi del novecento. Questa dermatosi è caratterizzata da lesioni squamose bianco-argentee su cute infiammata e ha un andamento cronico-recidivante. Le localizzazioni classiche sono il cuoio capelluto, i gomiti, le ginocchia e il tronco. Mentre esistono forme localizzate atipiche come la psoriasi delle unghie, le pieghe ascellari e inguinali, la forma pustolosa palmo plantare, la forma genitale e la forma eritrodermica o infiammatoria grave. La malattia si può associare anche ad una forma di artropatia. L’andamento della psoriasi varia da soggetto a soggetto e colpisce dall’8% al 10% degli italiani. E’ stato dimostrato che la dermatosi ha una predisposizione genetica. Da studi pubblicati è emerso che su 21 famiglie italiane analizzate eseguendo un semplice prelievo di sangue ed esaminando tre generazioni nell’ambito delle quali almeno un componente era affetto da psoriasi, il gene responsabile della malattia era localizzato su tutti i componenti familiari sul cromosoma 1. Su questa base di predisposizione genetica le cause che possono scatenare la psoriasi sono molteplici: lo stress, stati ansiosi-depressivi, l’uso di farmaci cardiologici o neurologici, dismetabolismi e in alcuni casi infezioni batteriche, quali la tonsillite streptococcica che può determinare l’insorgenza della psoriasi guttata. Quest’ultima è caratterizzata dalla comparsa di tante piccole chiazze rosse coperte da fini squamo-croste; è sufficiente curare la tonsillite e il problema dermatologico si risolve nel giro di poche settimane. Il meccanismo attraverso il quale la dermatosi si manifesta è determinata dalla iperprolificazione delle cellule cornee che normalmente impiegano 28 giorni per maturare; nel caso della psoriasi il processo di maturazione è notevolmente accelerato e si sovrappongono numerosissime cellule cornee che vanno a formare le squamo-croste. Questa alterazione cutanea causa anche un’infiammazione del derma con conseguente prurito localizzato. Un altro fenomeno tipico della psoriasi è conosciuto come fenomeno di Koebner o isomorfismo reattivo. È caratterizzato dal fatto che la cute si comporta come una “fotocopiatrice” ossia laddove il paziente è affetto da psoriasi traumatizza una qualsiasi zona del corpo indenne, la cute in questo caso è capace di “copiare” esattamente le stesse lesioni psoriasiche presenti in altri distretti. Le terapie disponibili per la psoriasi sono i farmaci topici come la vaselina salicilica, i cortisonici, il tacalcitolo o derivati della vitamina D3, il catrame vegetale e creme idratanti. Tra le terapie sistematiche ricordiamo i derivati della vitamina A (etretinato), i cortisonici, i farmaci biologici, la fototerapia con i raggi UVB a banda stretta e terapie termali con l’uso di acque salso-bromo-iodiche.

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