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Nevi e Melanoma: tante risposte

Che cosa è il neo?
Il neo (o nevo) è un’alterazione pigmentata della pelle costituito da melanociti. Può essere di diverse dimensioni, più o meno rilevata sul piano cutaneo e di colore variabile (rose, marrone, blu, nero). I nei possono essere presenti alla nascita (congeniti) o comparire durante i primi anni di vita. Nel tempo possono aumentare di numero, anche in relazione alle esposizioni solari, e di dimensione, in rapporto alla crescita corporea. Regrediscono in età avanzata.

…e il melanoma?
È il tumore che prende origine dalle cellule pigmentarie (melanociti) e può insorgere su cute sana o su neo preesistente. È un tumore di particolare gravità, ma è completamente curabile se riconosciuto precocemente. il melanoma, rarissimo prima della pubertà, è più frequente tra i 35 e i 50 anni.

Quali nei sono più a rischio?
Sono quelli neri o con colore disomogeneo, piani, con margini irregolari. Tali nevi sono definiti atipici o displastici.

I nei congeniti sono pericolosi?
Soprattutto i nei “giganti” presenti alla nascita devono essere considerati a rischio.

Perché è importante l’autoesame?
Un controllo attento della tua pelle può segnalarti, precocemente, quando consultare il dermatologo.

Chi sono i soggetti più a rischio?
Sono coloro che presentano le seguenti caratteristiche:
-un caso di melanoma in famiglia
-un pregresso melanoma
-numerosi nei atipici o displastici
-fenotipo chiaro: capelli biondi o rossi, occhi chiari, tendenza ad abbronzarsi poco e a scottarsi facilmente.

Sole e melanoma: qual è la verità?
Il sole è dannoso per la pelle ed è l’unico cofattore certo nell’insorgenza del melanoma. Sono da evitare le scottature, specialmente in età pediatrica, e l’utilizzo di lampade a raggi UV.

La pillola contraccettiva e la gravidanza possono favorire l’insorgenza del melanoma?
Non ci sono dati evidenti che avvalorino queste ipotesi. Durante la gravidanza i nei possono modificarsi. Pertanto è necessaria una visita di controllo dopo il parto.

…e un neo traumatizzato?
Non è stato mai dimostrato che un trauma possa trasformare un neo in melanoma. Tuttavia è conveniente asportare un neo sottoposto a traumi continui.

È pericoloso asportare un neo?
Assolutamente no! Un neo con caratteristiche a rischio deve essere esportato chirurgicamente. Il conseguente esame istologico confermerà la diagnosi e la radicalità dell’intervento. L’asportazione chirurgica dei nei è una procedura quasi sempre ambulatoriale, in anestesia locale.

Prevenzione. Ma come?
-autoesame
-fotoprotezione adeguata e attenta
-visite specialistiche periodiche
-epiluminescenza digitale

Epiluminescenza digitale
Tecnica diagnostica “non invasiva” finalizzata alla diagnosi precoce del melanoma.
-diagnosi precoce del melanoma
-monitoraggio dei nei nel tempo
-minori asportazioni chirurgiche.

Centro di prevenzione e cura dei tumori cutanei
Secondo i dati dell’OMS ogni anno si verificano 132 mila casi di melanoma maligno, mentre soffrono per altri tumori cutanei due tre milioni di persone. L’incidenza dei tumori cutanei è in netto aumento a partire dagli anni settanta. In Italia si stima che i decessi attribuiti al melanoma sono stati 3178 nei maschi e 2807 nelle femmine (valori sottostimati), corrispondenti rispettivamente a tassi di mortalità standardizzati di 1,5 e 1,1 per 100.000 abitanti. La mortalità nelle regioni settentrionali è circa il doppio di quella registrata nelle regioni meridionali, sia nei maschi che nelle femmine. A questi decessi deve esserne aggiunta una quota da attribuire ad altri e non meglio specificati tumori cutanei (1339 maschi e 989 femmine). Nel 1990 in Italia in numero di nuovi casi di melanoma aveva riguardato 1300 maschi e 1700 femmine, numeri che corrispondevano a tassi di incidenza di 3,6 e 4,1 per 100.000 abitanti. Gli epiteliomi vengono distinti in due categorie istologiche:
-il carcinoma basocellulare con una frequenza del 75-80% a basso grado di malignità clinica
-il carcinoma spinocellulare con una frequenza del 20-25% e con una maggiore aggressività clinica.
Anche se la mortalità di questa patologia è bassa, la loro importanza come problema socio sanitario è rilevante; infatti tali tumori hanno una notevole mobilità in termini di costi medici, perdita di attività funzionali (deficit visus, sacrificio di strutture nobili, amputazioni) e danni estetici. Con un tempestivo riconoscimento clinico di alcune precancerosi cutanee, con la diagnosi precoce di tali tumori, eventualmente convalidato con un accertamento bioptico ed un adeguato trattamento chirurgico, si ottiene una certa e rapida guarigione.

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